FAQ

Maia Rigenera ha l’obiettivo di migliorare il processo di trattamento dei rifiuti dell’impianto esistente di Lucera.
L’attuale Compostaggio aerobico sarà convertito in un ciclo integrato di Digestione Anaerobica, produzione di Biometano e post-compostaggio del digestato.
Il risultato sarà quello di migliorare le performance energetiche del ciclo di trattamento delle matrici organiche, riducendo gli impatti ambientali generati dall’impianto e producendo il biometano, combustibile rinnovabile, nonché Compost di qualità.

COME FUNZIONA

Il rifiuto organico, triturato e vagliato, viene alimentato in biodigestori, chiusi ermeticamente, dove idonei microrganismi compiranno il processo di digestione producendo biogas, costituito da metano e anidride carbonica, che verrà sottoposto a una operazione di “upgrading” (purificazione) attraversando in controcorrente acqua pressurizzata: l’anidride carbonica si scioglierà separando così il metano. Si otterrà quindi biometano, un gas con una percentuale di metano superiore al 95%, una fonte di energia completamente rinnovabile.

Al termine del processo di digestione, alla parte solida organica in uscita verrà aggiunto materiale lignocellulosico per ottenere una massa compatta che sarà avviata a una fase di compostaggio da cui si ricaverà compost di qualità, utilizzabile come terriccio per vasi o fertilizzante in agricoltura.

CHI SIAMO

Maia Rigenera nasce dalla joint venture di due importanti realtà industriali, attive da anni in due settori strategici per la valorizzazione del territorio:


Holding Fortore Energia Uno dei maggiori player da più di 15 anni nel settore delle rinnovabili, con oltre 300 MW di impianti realizzati e comprovata solidità industriale e finanziaria.


EnoAgrimm Una vera e propria istituzione, una delle più grandi d’Europa, operante nel territorio dell’alto tavoliere nel trattamento delle produzioni cerealicole, vinicole ed olivicole sin dal 1979.

BIOMETANO AVANZATO

I Biocarburanti sono combustibili ottenuti da biomasse, inclusi rifiuti e sottoprodotti e possono avere anche forma gassosa, come ad esempio il biometano che viene impiegato per i trasporti. Nati come alternativa ai carburanti fossili, i biocarburanti rappresentano oggi la risposta più concreta per ridurre le emissioni di CO2 derivanti dal settore dei trasporti.

Il Biometano, ottenuto dalla digestione anaerobica di matrici organiche ed idoneo all’immissione nella rete del gas naturale, viene definito come “avanzato” se ottenuto a partire dalle materie elencate nella parte A dell’allegato 3 del DM 10 ottobre 2014 e s.m.i., tra le quali la frazione umida della raccolta differenziata ed i fanghi di depurazione delle acque urbane.

Il Biometano è una risorsa utile ai fini della sostituzione dell’utilizzo dei combustibili e dei carburanti di origine fossile e quindi anche per la riduzione delle emissioni di gas serra. Consente inoltre di ridurre l’importazione e l’estrazione di gas naturale, favorendo inoltre la gestione integrata dei rifiuti e risultando fondamentale nella diminuzione dei volumi di rifiuti conferiti in discarica e nella diminuzione dei costi derivanti da trasporto e smaltimento.

L’Italia, pur avendo già raggiunto gli obiettivi fissati dall’UE per le energie rinnovabili nel settore dell’elettricità, è ancora in forte ritardo per quanto riguarda il conseguimento dell’obiettivo del 10% di biocarburanti nel settore dei trasporti.

Il Biometano è incentivato con un meccanismo che non incide in alcun modo sulle bollette del gas né dell’elettricità: infatti viene finanziato esclusivamente dagli operatori economici che immettono sul mercato benzina e gasolio tradizionali.

I NUMERI DELLA CONVERSIONE

 

RIFIUTI IN INGRESSO (ton)

177.681

OGGI

177.681

DOMANI
(0%)

RIFIUTI IN USCITA (ton)

80.485

OGGI

20.582

DOMANI
(-74%)

BIOMETANO (ton)

0

OGGI

7.828

DOMANI
(+100%)

RIDUZIONE EMISSIONI ODORIGENE

>85%

DOMANI


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